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Furti in azienda: il ladro spesso è un dipendente

corruzione ridottoSono aumentati i furti e le frodi aziendali perpetrate dai dipendenti, complice la crisi economica da un lato e il ridotto controllo delle aziende dall’altro. Il trend, sostengono gli esperti, è destinato ad aumentare a meno che i vertici delle aziende non implementino pratiche di controllo più severe.

Un valido aiuto può arrivare dagli investigatori privati. Fortunatamente, nel mercato sono disponibili polizze che permettono ai datori di lavoro di assicurarsi contro i rischi di frode e furto perpetrate dai propri dipendenti ed eventualmente recuperare parte delle perdite conseguite.

Secondo uno studio realizzato nel marzo del 2009 dall’Associazione dei revisori di frodi certificati su un campione di 500 esaminatori, nel periodo compreso fra il 2008 e il 2009 la frequenza delle frodi in azienda è aumentata. Al contempo, il 49% dei rispondenti ha rilevato un aumento anche nelle perdite riportate. Sinistri di questo tipo sono destinati a proliferare, considerato il fatto che i datori di lavoro hanno ridotto il personale, diminuendo di conseguenza controlli interni e misure di prevenzione.

Una ricerca condotta dagli studiosi del consulente statunitense Marquet International Ltd. ha definito il 2010 “l’anno delle frodi interne alle aziende”.  Secondo il rapporto, nel 2010 le frodi interne sono aumentate del 17% rispetto al 2009. Problemi di cattiva condotta dei dipendenti continueranno ad aumentare anche in relazione a tassi di disoccupazione, che ormai raggiungono il 10%.

“Comportamenti scorretti da parte dei dipendenti rientrano nella prassi lavorativa”, ha detto Richard Plansky, direttore generale della società di sicurezza Kroll Inc. “La difficile situazione economica, combinata con le possibilità offerte dalla tecnologia, rendono il furto più semplice che in passato”. Uno studio di Kroll ha individuato che nel 55% dei casi in cui un comportamento fraudolento viene scoperto e per cui viene identificato il responsabile, a commettere l’infrazione è un “interno”. Ma considerando la totalità delle frodi, ovvero anche quelle per cui non viene individuato un responsabile, è molto probabile che la percentuale sia superiore. (Fonte: Business Insurance)

Il rischio è maggiore per le imprese medio-piccole, che, avendo a disposizione minori risorse in termini di personale, non sono in grado di mettere in atto misure di controllo e prevenzione sufficienti. Per questo, le aziende si rivolgono sempre più frequentemente al supporto degli investigatori privati, che rispetto agli organi di polizia tradizionale garantiscono massima privacy e sono autorizzati dalla legge al pedinamento e al controllo di dipendenti sospettati di reati. I risultati prodotti dagli investigatori privati, portano nella quasi totalità dei casi, all'accertamento del responsabile attraverso prove inconfutabili, così da poter licenziare e richiedere al dipendente infedele il pagamento dei danni e delle spese sostenute, oltre a fornire spesso le indicazioni utili per il recupero della refurtiva.

ISI è in grado di fornire protezione costante alle aziende attraverso ISI Business, il programma di protezione a 360°, e qualora si sia subito un furto, ISI ha un servizio dedicato all'accertamento di taccheggi e furti: Taccheggi e Furti.

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