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tradimento 3 ridottoLe indagini pre-matrimoniali sono volte a verificare i comportamenti ed eventuali situazioni debitorie o richieste specifiche sulla persona che si intende sposare o con cui sia in atto una relazione che si desidera proseguire.

Si tratta di uno strumento di grande utilità soprattutto prima di scegliere se sposarsi in regime di condivisione dei beni o prima di affrontare un secondo matrimonio, anche su richiesta dei familiari intenzionati a far luce su situazioni apparentemente oscure.

conosci-chi-hai-a-fianco-sfondo-standardSi tratta di indagini consuete e "invisibili", ovvero svolte con assoluta discrezione, che offrono al nostro Cliente tranquillità per affrontare una svolta cruciale della propria vita.

Cosa accerta l'indagine pre-matrimoniale?

  • Debiti (non sono rari infatti i casi in cui solo dopo il matrimonio i beni di entrambi i beni coniugali vengono aggrediti dai creditori);
  • Frequentazioni equivoche (infedeltà coniugale che ha origini ancor prima del matrimonio, anche sui social network, uso di sostanze stupefacenti, abuso di alcolici);
  • Attività illecite (attività svolte dal futuro coniuge non regolari o illegali che possono pregiudicare la propria volontà di creare una famiglia);
  • Altre verifiche su precisa indicazione del Cliente volte a verificare particolari dubbi o sospetti.

Perchè è utile l'indagine pre-matrimoniale?

 L'utilità dell'indagine si può spiegare con il rapporto ISTAT del 12 luglio 2012 scaricabile qui secondo cui, tra le coppie che hanno chiesto la separazione nel 2010, il 17,7% (15.589 coppie) aveva celebrato le nozze tra 0 e 4 anni prima.

Sempre secondo lo stesso rapporto, il 13,7% dei mariti e il 23,5% delle mogli, nel 2010 all'atto della separazione aveva meno di 35 anni.

Un dato importante, che dimostra la necessità di un servizio specifico, che con l'ausilio di prove certe, contribuisca ad affrontare una scelta decisiva per la propria vita.

Un estratto del rapporto ISTAT:

...ma i matrimoni più recenti durano sempre meno

Per una corretta interpretazione di questi dati si deve considerare che le separazioni registrate in un anno di calendario corrispondono a diverse durate di matrimonio e sono il risultato del comportamento di coppie che si sono sposate in anni diversi (coorti di matrimoni): di conseguenza, vanno messe in relazione anche al totale iniziale dei matrimoni di ciascuna coorte. Per capire come cambia la propensione a sciogliere le unioni in relazione alla durata del matrimonio occorre spostare l'ottica di analisi dall'anno di rottura a quello di inizio dell'unione, considerando la quota di matrimoni sopravviventi alle diverse durate per alcune coorti di matrimonio (Figura 5).

Dopo 10 anni di matrimonio sopravvivevano 954 nozze su 1.000 celebrate nel 1975 e 876 su 1.000 celebrate nel 2000; in altri termini le unioni interrotte da una separazione sono più che triplicate, passando dal 4,6% della coorte di matrimonio del 1975 al 12,4% osservato per la coorte del 2000.

Si osserva, inoltre, una decisa tendenza all'anticipazione delle separazioni man mano che si considerano le coorti di matrimonio più recenti. Ad esempio, alla durata di 5 anni, sopravvivono 942,6 matrimoni su 1.000 celebrati nel 2000; per scendere a un simile livello di matrimoni sopravviventi - procedendo a ritroso nelle varie coorti – la durata da considerare è di 7 anni per la coorte del 1990 e di 12 anni per la coorte del 1975.

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